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Ristorante L’ESSENZIALE (Milano)

La prima recensione la iniziai così:

Eh no no no…così proprio non va mi caro chef Badini…

Questa ultima  inizia così:

Eh no no no no no..così non va mio caro chef Minunni, propio no.

Dopo la mia ultima recensione ed una piccola discussione (a distanza) con lo chef in quanto non gradiva il mio articolo, ritorno pieno di speranze in questo luogo più che altro per mantenere fede alla promessa fatta allo chef stesso.

Ma, aimè.  resto nuovamente e ancor più fortemente deluso  da questo ristorante e la sua cucina..

Intanto va detto che la mia prenotazione era dettata dal fatto di poter ritrovare e riprovare la cucina dello chef Badini; ma  con mia grande sorpresa, poiché il sito del ristorante,  i social e chi più ne ha più ne metta portano al suo nome,  non è più alla guida di questa cucina (pare trasferitosi in Toscana per altre avventure)

Ora alla guida della cucina trovo un nuovo chef; Minunni Federico.

Se vi dovessi raccontare com’è andata la serata si potrebbe quasi farne un film..

Dai bicchieri mancanti ( nel chiedere bicchieri a tulipano mi è stato risposto “non so se ne ho due”)  Alle ordinazioni che sono uscite contemporaneamente e son dovute tornare indietro..

ma io dico, ma chi guida la cucina e l’uscita delle comande??? E’ mai possibile che possa accadere di servire 4 antipasti contemporaneamente? ma daiii..

Passo alle preparazione le quali le ho trovate confusionarie, povere e senza un criterio di “assemblaggio” tra gli ingredienti.

Le capesante apparentemente facili da preparare meglio dimenticarle, il cappuccino di baccalà presentava la crema di patate liquida come acqua e troppo carico di curry..meglio invece i ravioli ripieni di cacio e pepe anche se il pesto di broccolo a mio gusto non ci azzeccava proprio..

Il servizio dire incapace è fare un complimento..

Mi auguro vivamente che da questa mia recensione lo chef Minunni valuti attentamente gli errori per impegnarsi al massimo e proporre una cucina degna di nome..

Chiudo con una piccola battuta..proprio vero quando si dice che si stava meglio quando si stava peggio..e mi tocca ammettere che il precedente chef Gabriele Badini era molto più bravo.

PS: se c’è una cosa che mi fa incazzare è spendere dei soldi per mangiare male..o no?

 

(da archivio storico: recensione con lo chef Gabriele Badini )

Mi trovo in grosse difficoltà nello scrivere questa recensione poiché sono state più le cose negative che quelle positive.

Mi reputo  una persona molto sensibile e comprendo i sacrifici che ci sono dietro ad una attività come quella del ristoratore ma per onor di cronaca e per quanto mi sono sempre imposto ( come regola di vita) nell’essere sempre sincero ed obiettivo e privo di condizionamenti esterni, cosa che ha sempre contraddistinto il mio blog  vi racconto la mia serata.

Il locale è piccolo, raccolto, molto carino, elegante, accogliente, dalle comode poltroncine e dai tavoli ampi anche se molto vicini tra loro e si poteva quasi dialogare con i dirimpettai.

Il personale ti accoglie caldamente e ti offre immediatamente due bollicine di prosecco ( hanno scelto loro per me)

Ricevo il menù e mi informano che è stato appena approntato ed il nuovo menù contiene nuovi piatti. (Bene dico io.)

Dopo minuti ( circa 15) posso ordinare e decido per dei paccheri  <ed il cameriere dice> “mi spiace purtroppo non ci sono per via del menù nuovo hanno avuto qualche problema”.

Decido di optare per dei  ravioli <ed il cameriere dice> “mi spiace purtroppo non ci sono per via del menù nuovo hanno avuto qualche problema”. Al chè, credo che chiunque avrebbe sbottato,  Io la prendo sul ridere per non creare imbarazzo anche verso altri commensali presenti e chiedo di dirmi cosa posso ordinare…

Ora non voglio prolungarmi in un tema infinito quindi vado al sodo:

Il personale di sala, giovanissimo e disponibile ma non è all’altezza e non ha competenza  professionale:

  • I piatti mi venivano serviti passando con le braccia davanti ai miei ospiti,
  • I piatti mi venivano serviti senza che venisse tolto la precedente portata di conseguenza dovevano riportare il piatto in cucina sparecchiare e riservire,
  • Il personale non conosceva cosa mi venisse servito e non sapeva a chi fosse destinato il piatto

Passiamo alla cucina;  lo chef  Badini, ha buone idee ed utilizza della buona materia prima, la sua è una cucina principalmente tradizionale con spunti creativi

Il menù, dalle poche proposte e dai prezzi ragionevoli, ti invita a gustare un po’ tutto; molto ma molto buoni gli gnocchi ripieni arrosto (sublimi) così come gli spaghetti ed il fantastico piccione trilogy.

Meno buono il risotto (troppo avanti nella cottura) da rivedere il filetto di vacca vecchia poiché seppur il taglio della carne e la sua consistenza erano da apprezzare è stato però rovinato dal fondo salatissimo.

Buono anche il dessert, la doppia crema bruciata al lime e zenzero ti rinfresca il palato.

Discreta la cantina ma merita un bonus per ricarichi limitati

Conclusione; quando mi capita di trovarmi in situazioni del genere è mia abitudine confrontarmi sempre con la chef alla fine del pasto,   c’è stato un animato confronto diretto e chiaro (e questo mi è piaciuto) all’inizio lo chef è apparso infastidito e risentito ed ha iniziato discorsi “particolari”   ma alla fine credo abbia capito che il più ad essere dispiaciuto ero io non solo per me ed i miei ospiti ma anche per lui stesso e di prendere le mie critiche in chiave costruttiva altrimenti e diversamente non sarei andato certamente a confrontarmi con lui alla fine.

Baldini mi ha invitato nuovamente a riprovare la sua cucina e la sua organizzazione ed è quello che farò (magari aspettiamo un po’) poiché i ragazzi son giovani lui è giovane e bravo ed è un soggetto che merita sicuramente attenzioni.

 

4 commenti

  • Anna ha detto:

    Ciao mi chiamo Anna e sono l’ospite di alchimia del gusto della serata in questione.
    Dato che non ho nessun social in quanto non né vado pazza e visto le discussioni in essere, non potendo rispondere direttamente sulla pagina faccia da libro mi sembra doveroso farlo qui (magari poi ci penserà ADG a postarlo)
    Intanto ringrazio alchimia per l’invito ed in particolar modo Rino il quale, tengo a ribadire, è una persona squisita piena di valori, sincero ed obiettivo in tutte le cose che fa. (anche molto divertente e di compagnia)
    Caro chef devi sapere che la serata è stata per me poco gradevole e se non fosse stato proprio per Rino e la sua immane pazienza probabilmente sarebbe stata diversa.
    Abbiamo sopportato di ogni cosa e l’abbiamo presa sull’ironia, ci siamo confrontati alla fine della serata, sai bene come sono andate le cose ( se un piatto è salato è salato basta ammettere l’errore) ( se il personale di sala non è adeguato basta farsene una ragione) quindi dopo tutto questo credo che ci sia davvero poco da dire ma fare un mea culpa ed andare avanti dimostrando che L’Essenziale non è quello dell’altra sera altrimenti diventa L’INESSENZIALE
    Ogni altra polemica indirizzata ai gestori di questo blog sono solo frutto della tua di presuntuosità

  • Giovanna Righi ha detto:

    Dipende sempre che aspettative una persona ha del posto e dal suo approccio mentale. NOn è certamente un ristorante d’alta cucina questo è certo però io mi sono trovata bene. Lo inserisco in un ristorante medio dove poter mangiare, nonostante il caos dei tavoli vicini, tranquillamente senza svenarsi. Ora sono d’accordo con voi dipende lo chef che ambizioni ha, nel senso se punta in alto c’è molto da rivedere – se punta ad una fascia medio può collocasi tranquillamente tra i molti a Milano. Chiudo facendo notare che se la vostra serata è stat quella recensita – bè non ci sono attenuanti indipendentemente dal mio parere favorevole del posto.
    ciao a tutti e complimenti per la schiettezza che arriva non da un visitatore ma bensì dal curatore.
    Giovanna Righi

  • Clara e Gigi ha detto:

    Certo dalle foto sembra quasi di mangiare da Berton o da Sadler ma vi assicuro che è esattamente il contrario e non voglio fare paragono-In due io e compagna trattati male al tavolo trattati indirettamente male dalla cucina. Non c’è coalizione tra cucina e sala, se fai notare qualcosa lo chef non lo vedi manco a pagarlo…delusione totale. Il conto alla fine 2 persone speso euro 175 con vino nella media per aver mangiato e trattato da fantasma. Non credo di ritornarci mai più,,,(periodo nov/2015)

  • Gianpaolo ha detto:

    Nell’unica mia visita serale con la tipa non ha lasciato segni particolari ad entrambi tantè che già dal giorno successivo abbiamo faticato a ricordarci cosa ci avesse colpito maggiormente. Una sistemata in sala sicuramente va data,(un consiglio pulire sempre i tavoli tra una portata e l’altra visto che non c’è tovaglia) i piatti che escono dalla cucinam che ogni tanto emanda qualche “profumino” sono alcuni di discreta fattura altri da lavorarci ancora.
    La saletta è piccola e profonda ma calda ed accogliente con tavoli troppo vicini tra loro.
    E’ vero c’è di peggio e dipende uno che aspettative ha da un posto.
    Ciao GP

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