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ENRICO BARTOLINI MUDEC (Milano)

Era nel lontano 2009 quando per la prima volta conobbi lo chef Enrico in quel  di Montescano del quasi introvabile “Le Robinie” assaggiai il risotto alle rape rosse e salsa di gorgonzola e ne rimasi entusiasmato, oggi uno dei suoi piatti storici e prediletti,  e gli dissi ( chissà se ancora si ricorda) “chef se continui così ne farai di strada e riceverai ben presto l’ambita stella Michelin”

E così accadde  cimentandosi, forse, in una sfida più grande di lui trasferendosi alla corte del Devero Ristorante in Provincia di Milano dove la vince alla grande pregiandosi di vari riconoscimenti tra cui 2 stelle Michelin, 3 forchette Gambero rosso, 3 Cappelli Espresso (tanto per citarne alcuni). E l’ha vinta con entusiasmo e passione esprimendosi sui livelli che competono al suo talento (cioè alti).

Ora Enrico ha deciso di intraprendere un’altra grande sfida, aprire un ristorante che porta il suo nome.

E non in un posto qualunque, il suo nuovo ristorante, aperto ad inizio aprile, si trova al terzo piano del Museo delle Culture  (MUDEC) in uno dei quartieri più creativi di Milano – Tortona.

Entrando nella sala si nota subito “l’incompletezza” della sala dovuta alla voglia di cimentarsi immediatamente in questa nuova avventura. Ma ci farete ben poco caso poiché la sala vi risulterà comunque molto accogliente ed elegante, grazie anche al personale di sala che ti coccola dall’entrata fino all’uscita.

Tutto gioca sui colori del bianco con piccoli dettagli di design sulle pareti che richiamano uno stile moderno minuziosamente curato.

Qui la sua cucina viene definita  “contemporanea classica” difatti troverete nel menù varie degustazioni che vanno appunto dai classici di Enrico fino alla contemporaneità dei nuovi piatti. La sua cucina non disdegna, non lo ha mai fatto, una concentrazione talvolta persino violenta dei sapori, un procedere per tinte forti, ma sempre con la misura di chi conosce bene i propri mezzi e sa fino a quale limite spingersi.

Qui si vive una forte sensazione tra arte e cibo…

Scelgo  il menù degustazione “i Classici di Enrico”  (con qualche aggiunta d’assaggio per le nuove creazioni)  poiché tornare a degustare i suoi piatti Must è sempre entusiasmante ed appagante.

Vi consiglio assolutamente di assaggiare il risotto rape rosse e gorgonzola. (sublime…)  oppure i Ravioli di arachidi Toscane e Ricci (meritevoli per pienezza nel sapore ed accostamenti mirati) e non dimenticate le Alici in saor…insomma, se ci riuscite, assaggiate tutto.

Da Enrico si Riconferma una validissima tappa gourmet ed una esperienza sensoriale magnifica..

Come dissi nel lontano 2009, così oggi dico; chef ne hai fatta di strada e sono certo che ne farai ancora molta..

 

Un commento

  • Viviana ha detto:

    Sono/siamo stati a cena settimana scorsa. Devo subito fare una premessa, si mangia bene si sta bene.
    Detto ciò però non posso che puntualizzare sulla sala con fili a soffitto a vista, pareti bianche, una sedia di polipo a dir poco orrenda (non me ne voglia l’inventore). Per concludere con una cantina che cè ma non cè. La carta dei vini assente non erano pronti ed il vino doveva essere ancora portato. Si mangia bene OK ma un ristorante di livello dev’essere sempre pronto.
    La cosa strabiliante e che pareva non fregare a nessuno di questo…vabbè vuol dire che gli interessano si i cliente ma credo fino ad un certo punto. Ribadisco mangiato bene (in teoria è ciò che conta)

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